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Bagnoli, scontro di visioni su futuro e sviluppo: resort o grande parco pubblico?

Napoli( lunedì, 1 dicembre 2025)– Nel corso di un incontro dedicato al tema delle smart cities è emerso un confronto serrato tra Comune e imprenditori. Jannotti Pecci: “Servono strutture ricettive e nautica da diporto”. Manfredi: “Il Praru non si tocca”.

di Marika Ballarò

Bagnoli continua a rappresentare una delle sfide più significative per il futuro di Napoli. Resta però aperto il confronto su quale direzione debba imboccare l’area una volta completate le bonifiche: spazio pubblico a servizio della cittadinanza o territorio pronto ad accogliere investimenti turistici di grande portata?

La discussione è tornata al centro del dibattito durante un evento sulle smart cities ospitato nell’auditorium di Porta del Parco. A confrontarsi, seppur indirettamente, il sindaco Gaetano Manfredi — che è anche Commissario alla bonifica — e il presidente degli industriali napoletani, Costanzo Jannotti Pecci.

Manfredi ha ribadito che il cronoprogramma procede regolarmente:
“Stiamo rispettando le tempistiche previste. La Coppa America ci consente di accelerare anche sulle bonifiche a mare, anticipando interventi che erano programmati più avanti. Sono fiducioso: dopo anni di attese, questa bonifica infinita sarà completata con tecnologie avanzate e massima sicurezza ambientale”.

Ben diversa la posizione del numero uno degli industriali, che ha sottolineato la necessità di una revisione dei piani in chiave turistica:
“L’evento può essere un’occasione per risolvere definitivamente i problemi di Bagnoli. Ma non possiamo basarci su piani stabiliti trent’anni fa, con normative urbanistiche completamente diverse. Servono alberghi, infrastrutture e spazi per la nautica da diporto”.

Pronto il richiamo del sindaco, che ha escluso stravolgimenti del piano attuale:
“Il Praru è stato approvato e la sua impostazione non può essere modificata, perché il progetto delle bonifiche è direttamente collegato alle destinazioni d’uso previste. Su piccoli aggiustamenti si può discutere, ma non esiste alcuna emergenza che giustifichi cambiamenti radicali”.

Il dibattito resta aperto e riflette l’eterna tensione tra interesse pubblico e sviluppo privato, mentre Bagnoli attende di conoscere il suo futuro.

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Last modified: Dicembre 3, 2025
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