Napoli– Momenti di tensione a Castellammare di Stabia, dove Vincenzo D’Alessandro, 22 anni, figlio del boss Luigi — detenuto al 41 bis e figura di spicco dell’omonimo clan stabiese — è stato arrestato dai carabinieri dopo un tentativo di fuga spettacolare.
di Marika Ballarò
Il giovane, alla vista dei militari che si erano recati nella sua abitazione per notificargli la revoca dell’affidamento ai servizi sociali e il conseguente trasferimento in carcere, ha provato a scappare lanciandosi sui tetti delle abitazioni vicine. La fuga, però, è durata pochi minuti: D’Alessandro è caduto malamente durante il tentativo ed è stato subito bloccato.
Il provvedimento, firmato dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale per i Minorenni di Napoli, disponeva la sospensione del beneficio di affidamento per il 22enne, già sotto osservazione da parte delle autorità giudiziarie.
Durante l’operazione, i carabinieri hanno denunciato anche un 20enne, impiegato comunale a Sant’Antonio Abate, accusato di aver ostacolato le operazioni e favorito la fuga del giovane. Il dipendente, appartenente allo staff del sindaco Ilaria Abagnale, è stato sospeso in attesa di provvedimenti disciplinari.
Contestualmente al blitz, le forze dell’ordine hanno effettuato ulteriori controlli nel vicino comune di Gragnano, dove sono stati rinvenuti e sequestrati tre chili di hashish suddivisi in 30 panetti nascosti in diverse aree pubbliche, tra piazza San Leone e vicolo Zuccariello.
L’arresto di D’Alessandro rappresenta un nuovo colpo alla rete del clan stabiese, storicamente radicato nell’area dei Monti Lattari e già al centro di numerose operazioni antimafia.
Last modified: Novembre 3, 2025
