Napoli ( lunedì, 19 gennaio 2026)– Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stata una tragica coincidenza a far incrociare la strada di Raffaele Pillo, 19 anni, e Antonio Martusciello, 20, con quella dei loro aggressori. I due giovani sono rimasti feriti nella notte tra sabato e domenica nel quartiere Sanità, a Napoli, durante un violento agguato a colpi d’arma da fuoco. Per gli inquirenti, l’azione avrebbe avuto con ogni probabilità un intento omicida: i proiettili sono stati esplosi ad altezza d’uomo, puntando a quello che in gergo viene definito il “bersaglio grosso”.
di Marika Ballarò
Sul luogo della sparatoria la polizia scientifica ha rinvenuto otto bossoli, mentre due automobili parcheggiate nella zona sono state colpite dai proiettili. Raffaele Pillo è stato ferito in modo gravissimo, mentre Antonio Martusciello è stato raggiunto di striscio a un braccio. Entrambi viaggiavano in scooter, così come i soggetti che hanno aperto il fuoco, e si trovavano nei pressi di vico Lammatari, nel cuore del rione Sanità.
Un episodio che riporta l’attenzione su un quartiere che, nonostante gli sforzi di rinascita sociale e culturale, continua a fare i conti con episodi di violenza. La Sanità, infatti, è da tempo impegnata in un difficile percorso di riscatto, puntando sulle sue ricchezze artistiche e storiche e sull’interesse crescente dei turisti desiderosi di conoscere una Napoli autentica, lontana dagli stereotipi.
Le indagini sono tuttora in corso e la motivazione dell’aggressione non è stata ancora chiarita. Gli investigatori stanno approfondendo il passato dei due giovani feriti: entrambi non risultano affiliati a clan o organizzazioni criminali, anche se sono noti alle forze dell’ordine. Pillo è originario di Giugliano in Campania, ma da tempo risiedeva nel quartiere Sanità, mentre Martusciello è nato e cresciuto proprio in quella zona. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire dinamiche e movente per individuare i responsabili della sparatoria.
Last modified: Gennaio 21, 2026
