Scritto da 10:30 am Attualità, Napoli, Top News

Critiche di Aldo Cazzullo su Sal Da Vinci a Sanremo scatenano polemiche sui social

Napoli ( mercoledì, 4 marzo 2026)– La vittoria di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo continua a far discutere. A riaccendere il dibattito è stato il giornalista Aldo Cazzullo, che ha definito il brano vincitore “la canzone più brutta della storia del Festival”. Il commento ha subito provocato reazioni accese sui social, con fan del cantante e sostenitori della vittoria pronti a difenderlo.

di Marka Ballarò

Nel suo intervento nella rubrica di posta con i lettori, Cazzullo ha sostenuto che un brano simile, se presentato 70 anni fa, sarebbe stato “bocciato sonoramente”. Il giornalista ha richiamato il paragone con Nel blu dipinto di blu, definita “popolarissima ma meravigliosa”, simbolo dello spirito dell’Italia del boom economico. Il brano di Da Vinci, invece, secondo Cazzullo, sarebbe “banale e scontato”, arrivando a definire la canzone come “potrebbe essere la colonna sonora di un matrimonio della camorra, o al massimo una canzone di Checco Zalone”.

Cazzullo ha esteso la critica anche al contesto culturale contemporaneo, ironizzando sul fatto che “chiunque può allenare la Nazionale, chiunque può fare il presidente del Consiglio, e Sal Da Vinci può vincere Sanremo”.

Le dichiarazioni del giornalista hanno generato un acceso dibattito online, con molti utenti che hanno accusato Cazzullo di snobismo e di una visione elitista della musica popolare. Alcuni hanno difeso la vittoria del cantante napoletano, sottolineando come il successo del brano rifletta la capacità di parlare al grande pubblico, mentre altri hanno criticato il paragone con la camorra come offensivo e stereotipato.

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Last modified: Marzo 4, 2026
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