Napoli ( mercoledì, 14 gennaio 2026)–I farmaci anti-obesità basati sugli agonisti del recettore GLP-1 sono diventati, negli ultimi tempi, protagonisti del dibattito scientifico e dell’attenzione mediatica. Il loro successo è legato alla capacità di favorire una perdita di peso significativa, soprattutto nelle fasi iniziali del trattamento. Tuttavia, nuove evidenze scientifiche mostrano un aspetto critico: alla sospensione della terapia, una parte consistente del peso perso tende a essere recuperata, soprattutto in assenza di cambiamenti duraturi nello stile di vita.
di Marika Ballarò
Questi farmaci agiscono prevalentemente riducendo l’appetito e migliorando il controllo glicemico, ma non intervengono direttamente sul metabolismo o sul consumo energetico quotidiano. Per questo motivo, considerarli una soluzione definitiva all’obesità può essere fuorviante. La terapia farmacologica, spiegano gli esperti, dovrebbe essere vista come uno strumento di supporto e non come un’alternativa a dieta ed esercizio fisico.
La fase più delicata è proprio quella che segue l’interruzione del trattamento: senza una strategia nutrizionale adeguata e senza un lavoro sul comportamento alimentare, il rischio di effetto rebound è elevato. Per approfondire le ragioni di questo fenomeno e capire come ridurlo, abbiamo raccolto il parere del nutrizionista Fabio Mariniello.
Secondo Mariniello, l’errore principale nasce da un’interpretazione errata del ruolo di questi medicinali. Le indicazioni ufficiali chiariscono che vanno utilizzati insieme a una dieta controllata e a un’attività fisica regolare. Il loro effetto principale riguarda la regolazione del rapporto tra insulina e glucosio e la diminuzione dello stimolo della fame, talvolta accompagnata da una minore attrattiva verso il cibo.
Questo però non significa che consentano di mangiare senza limiti. Se l’apporto calorico resta superiore al dispendio energetico, l’aumento di peso può verificarsi anche durante l’assunzione del farmaco. Quando il trattamento viene sospeso, l’appetito torna ai livelli precedenti e, in assenza di nuove abitudini consolidate, si finisce spesso per riprendere i comportamenti alimentari che avevano favorito l’aumento di peso iniziale.
Last modified: Gennaio 19, 2026
