Napoli ( giovedì, 28 agosto 2025)– Un dolore indescrivibile e una commozione profonda hanno segnato l’ultimo saluto a Ciro Luongo, il poliziotto di 58 anni tragicamente ucciso il 18 agosto scorso dal figlio della compagna, Roberto Marchese, di 21 anni, durante una lite familiare che, purtroppo, è finita in tragedia.
di Marika Ballarò
La cerimonia funebre si è svolta nella Parrocchia del Sacro Cuore di Giugliano, secondo il desiderio della famiglia, in forma privata, con la partecipazione di parenti, amici intimi e colleghi più stretti. Luongo prestava servizio al Commissariato di Giugliano-Villaricca e aveva dedicato molti anni della sua carriera a combattere la criminalità organizzata, distinguendosi per il suo impegno nella lotta al clan dei Casalesi, soprattutto nel territorio di Casal di Principe.
Durante la funzione, Grazia, la figlia dell’ispettore, ha letto una toccante lettera, ricordando con affetto il padre: “Papà, ricordo ancora il tuo orgoglio quando mi portavi in Questura con te, mi mostravi il tuo lavoro, mi parlavi della tua dedizione. Non dimenticherò mai quanto ti faceva felice raccontarmi delle tue battaglie quotidiane. Con tutto l’amore porterò il tuo nome in alto, e sarai sempre con noi. Proteggi me e Gennaro, i tuoi figli, ogni giorno.” Le parole di Grazia, tra le lacrime, hanno segnato un momento di grande emozione per tutti i presenti.
Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco di Casal di Principe, Ottavio Corvino, che ha voluto rendere omaggio a Luongo, portando con sé lo stemma del comune. Un gesto che ha simboleggiato il rispetto e la riconoscenza verso un uomo che aveva dato tanto alla comunità nella sua lotta contro la criminalità.
All’uscita del feretro, i colleghi di Luongo hanno reso omaggio al loro compagno con il saluto militare, mantenendosi sull’attenti in segno di rispetto per il sacrificio e l’impegno del poliziotto che ha perso la vita in circostanze così tragiche.
Last modified: Agosto 30, 2025
