Napoli ( domenica, 11 gennaio 2026)– La possibilità di ospitare mercatini privati all’interno delle aree pedonali cittadine accende il dibattito a Napoli. La scelta dell’amministrazione comunale, formalizzata attraverso un avviso pubblico, ha suscitato forti perplessità soprattutto in quei quartieri dove gli spazi liberi sono già pochi e la pressione commerciale è elevata.
di Marika Ballarò
Secondo i critici, l’iniziativa rischia di comprimere ulteriormente la qualità della vita urbana, in una città che soffre di una cronica carenza di verde e di luoghi realmente fruibili dai cittadini. Strade e piazze, già occupate da tavolini di bar e ristoranti, potrebbero perdere definitivamente la loro funzione originaria di spazi di aggregazione e mobilità pedonale.
Tra le voci più critiche c’è quella di Rino Nasti, consigliere di Europa Verde nella V Municipalità Vomero-Arenella. Il rappresentante municipale definisce “insostenibile” la scelta di destinare numerose aree pedonali all’insediamento di bancarelle e mercatini.
Secondo Nasti, piazze e strade pedonalizzate sono nate con l’obiettivo di restituire spazio alle persone, favorendo la socialità, le attività sportive e il tempo libero. Una funzione che, a suo avviso, verrebbe snaturata, soprattutto in un territorio densamente urbanizzato come quello collinare.
Il riferimento è alla delibera comunale approvata il 6 gennaio 2026, che individua le aree della città in cui è possibile presentare domanda per l’organizzazione di mercatini. In totale si tratta di 80 spazi, distribuiti in diversi quartieri.
Nell’elenco figurano zone centrali e altamente frequentate come piazza San Pasquale, piazza Dante, piazza Nicola Amore, via Foria e piazza Garibaldi, oltre a numerose aree del Vomero e dell’Arenella.
Proprio la presenza di alcuni luoghi simbolo dell’area collinare ha sollevato le maggiori critiche. Tra questi via Luca Giordano, una delle principali isole pedonali della città, piazza Medaglie d’Oro, utilizzata quotidianamente da giovani e sportivi, largo Moscati, recentemente riqualificato con fondi pubblici, e l’area attorno al Parco Mascagna, punto di riferimento per passeggiate, jogging e attività sociali.
Last modified: Gennaio 13, 2026
