Scritto da 8:35 pm Cronaca, Napoli, Top News

Napoli, cadavere sotto il ponte di via Andrea d’Isernia: arrestato un 36enne moldavo per omicidio

Napoli ( martedì, 2 settembre 2025)– È stato arrestato con l’accusa di omicidio e tentata distruzione di cadavere un cittadino moldavo di 36 anni, ritenuto gravemente indiziato del delitto avvenuto tra il 24 e il 25 agosto scorsi a Napoli, nei pressi del ponte di via Andrea d’Isernia, nel quartiere Chiaia. La vittima, un uomo di origine nordafricana ancora in fase di identificazione, è stata trovata priva di vita in circostanze sospette, che fin da subito hanno fatto ipotizzare un’azione violenta.

di Marika Ballarò

L’uomo è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice su richiesta della Procura, sulla base degli elementi raccolti nelle indagini preliminari condotte dalla Polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, il delitto sarebbe maturato nel corso di una lite degenerata per motivi futili. L’esatta dinamica resta però ancora in fase di accertamento.

Un elemento chiave per l’identificazione del presunto autore e per l’avanzamento delle indagini è stato rappresentato dalle immagini di videosorveglianza presenti nella zona. I filmati hanno fornito riscontri visivi che hanno consentito agli inquirenti di delineare con maggiore precisione il contesto e i movimenti sospetti dell’uomo, che in seguito sarebbe stato collegato direttamente alla scena del crimine.

Oltre all’omicidio, al 36enne è contestato anche il tentativo di occultare e distruggere il corpo della vittima, probabilmente allo scopo di ostacolare l’attività investigativa e rallentare l’identificazione dell’uomo deceduto. Le modalità con cui sarebbe stato messo in atto questo tentativo non sono ancora state rese pubbliche, ma sarebbero al vaglio della squadra mobile e del magistrato titolare del fascicolo.

Le autorità hanno confermato che proseguono gli accertamenti per fare piena luce sui motivi alla base del gesto e sul rapporto tra l’indagato e la vittima. Al momento, non si esclude alcuna pista, compresa quella di un possibile coinvolgimento di terze persone, anche se non ci sarebbero indizi concreti in tal senso.

Il 36enne è stato trasferito in carcere, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

Condividi la notizia:
Last modified: Settembre 3, 2025
Close