Napoli (martedì, 13 gennaio 2026)– È stato condannato a due anni di reclusione il medico dell’ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli che seguì Anna Siena, la donna di 36 anni morta il 18 gennaio 2019, tre giorni dopo una visita ospedaliera in cui le era stata diagnosticata erroneamente una lombosciatalgia. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Filippo Potaturo, accogliendo la richiesta della Procura, con il pubblico ministero Capasso.
di Marika Ballarò
Anna Siena non era a conoscenza della sua gravidanza criptica quando si presentò in ospedale lamentando forti dolori addominali. Gli accertamenti post mortem hanno evidenziato che il dolore era causato dalla presenza di un feto già deceduto in utero, condizione non rilevata dai medici. Alla paziente furono prescritti soltanto antidolorifici e successivamente dimessa. Tre giorni dopo, Anna Siena cessò di respirare.
Secondo il medico legale, la morte sarebbe stata evitabile se la donna fosse stata visitata correttamente. La causa del decesso è stata identificata in uno shock emorragico dovuto a una sindrome da coagulazione intravascolare disseminata, scatenata dalla ritenzione del feto morto in utero.
La famiglia di Anna Siena, assistita dagli avvocati Sergio e Angelo Pisani, ha sottolineato l’importanza della sentenza: “Speriamo che questo provvedimento possa servire a salvare altre vite, prevenendo simili tragedie”, ha dichiarato l’avvocato Sergio Pisani.
Last modified: Gennaio 14, 2026
