Napoli ( domenica, 11 gennaio 2026) –A Napoli e in gran parte della Campania l’emergenza legata alla carenza dei medici di famiglia continua a pesare in modo sempre più evidente sulla vita quotidiana dei cittadini. In un momento particolarmente delicato, segnato dal picco dell’influenza stagionale e dal conseguente sovraffollamento dei pronto soccorso, si stima che circa 150 mila persone nel solo territorio napoletano siano attualmente senza un medico di base di riferimento.
di Marika Ballarò
Un numero che fotografa una crisi strutturale della medicina territoriale, che la regione trascina da anni senza riuscire a trovare soluzioni tempestive ed efficaci.
Il problema non riguarda solo il capoluogo. Secondo i dati disponibili, in Campania risultano circa 700 posti vacanti tra i medici di medicina generale. Una situazione che ha progressivamente ridotto l’accesso alle cure di prossimità, lasciando migliaia di cittadini senza un presidio sanitario essenziale.
Molti utenti, impossibilitati a scegliere un proprio medico, riescono al massimo a ottenere incarichi provvisori, spesso limitati a poche settimane, che non garantiscono continuità assistenziale. Altri vengono inseriti nelle liste di professionisti già sovraccarichi, con medici che seguono anche 2mila pazienti, ben oltre una soglia che consenta un’assistenza personalizzata e adeguata.
Last modified: Gennaio 13, 2026
