Napoli ( martedì, 30 settembre 2025)– È stato condannato a otto anni e sette mesi di reclusione un sacerdote accusato di aver abusato sessualmente di un giovane con disabilità. La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Napoli, al termine di un processo che ha portato alla luce fatti risalenti al periodo tra il 2014 e il 2019, avvenuti all’interno di un noto centro socio-educativo situato a Ercolano, nel Napoletano.
di Marika Ballarò
La persona offesa, oggi adulta, si è costituita parte civile nel procedimento, assistita dall’avvocata Paola Santantonio, denunciando una serie di episodi che secondo la ricostruzione accusatoria si sarebbero consumati in un contesto di particolare vulnerabilità. L’imputato, infatti, era una figura di riferimento nel centro e avrebbe approfittato della condizione psicofisica del ragazzo, sfruttando un rapporto di fiducia e affidamento per ottenere rapporti sessuali in cambio di regali e piccole somme di denaro.
Nonostante la condanna, il sacerdote – difeso dagli avvocati Licia Gianfaldone e Mario Acquaruolo – ha sempre sostenuto la propria estraneità ai fatti, negando ogni addebito. La difesa ha annunciato l’intenzione di presentare ricorso in appello.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante della IV sezione della Procura di Napoli, specializzata nei reati contro le fasce deboli, hanno portato a una ricostruzione dettagliata del contesto in cui si sarebbero verificati gli abusi. La Corte ha ritenuto le prove raccolte sufficienti per emettere una sentenza di colpevolezza, riconoscendo la gravità degli episodi e la particolare vulnerabilità della vittima.
Il caso ha suscitato forte indignazione nella comunità locale e tra le associazioni che si occupano della tutela delle persone con disabilità, che chiedono ora maggiore attenzione ai meccanismi di controllo all’interno delle strutture di assistenza.
Last modified: Ottobre 1, 2025
