Napoli ( giovedì, 4 settembre 2025)– L’assistente capo della Polizia, noto come “Calamita”, è morto a 43 anni. Lascia la moglie e un figlio di 13 anni.
di Marika Ballarò
Un dolore profondo ha colpito la comunità di Somma Vesuviana e il corpo della Polizia di Stato per la scomparsa di Vincenzo D’Avino, 43 anni, assistente capo in servizio presso la sottosezione di Firenze Nord. Conosciuto e amato da colleghi e amici con il soprannome affettuoso di “Calamita”, Vincenzo ha lasciato un segno indelebile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
D’Avino si è spento dopo una lunga battaglia contro la malattia, affrontata con straordinaria dignità e forza d’animo. Accanto alla sofferenza, non ha mai smesso di sorridere, di amare e di trasmettere coraggio, come hanno ricordato i suoi colleghi in un messaggio commosso:
“Ha combattuto come un leone, ma ha anche saputo vivere con intensità. Ci ha insegnato cosa significa affrontare il dolore con il cuore pieno di vita”.
Lascia nel dolore la moglie e un figlio di 13 anni, ai quali si stringono in queste ore centinaia di persone: colleghi, amici, conoscenti, ma anche semplici cittadini che hanno voluto rendergli omaggio.
I funerali si sono svolti questa mattina alle 11 presso la Chiesa di Santa Maria del Pozzo a Somma Vesuviana, con una grande partecipazione che ha testimoniato l’affetto e il rispetto che tutti nutrivano per lui. Una vita dedicata al servizio dello Stato e all’amore per la famiglia, che resterà nel cuore di chi lo ha conosciuto.
Last modified: Settembre 10, 2025
