Napoli ( martedì, 20 gennaio 2026)– Dopo sette mesi di pausa, Striscia la notizia è pronta a tornare in onda. Il programma ideato da Antonio Ricci ripartirà giovedì su Canale 5, con una collocazione inedita in prima serata, lasciando temporaneamente il tradizionale spazio dell’access prime time. In vista del ritorno, NapoliToday ha intervistato Luca Abete, volto storico e inviato di punta della trasmissione, che ha raccontato le principali novità della nuova edizione e il suo approccio rinnovato ai servizi.
di Marika Ballarò
Secondo Abete, il programma riparte con lo spirito di un debutto: un format più esplicitamente televisivo, ma saldamente ancorato ai valori che ne hanno decretato il successo negli anni. Satira, attualità e imprevedibilità restano al centro, così come l’attitudine a non adeguarsi al “quieto vivere”. Per l’inviato napoletano cambia l’aspetto esteriore, ma non la sostanza: resta intatta la sua missione di “disturbare” e di affrontare situazioni scomode, con un look green completamente rinnovato e la stessa determinazione di sempre.
Alla soglia del ventunesimo anno all’interno del programma, Abete descrive il ritorno non come una routine, ma come una spinta dettata dalla voglia di continuare a sperimentare. Racconta di una motivazione ancora fortissima nel cercare nuovi linguaggi, nel mettere in discussione abitudini sbagliate e nel dare voce a chi ha bisogno di riferimenti credibili. Questo nuovo corso viene definito da lui come un’evoluzione emotiva prima ancora che televisiva, con servizi che continueranno a puntare su ironia, fermezza e rispetto, senza rinunciare alla volontà di arrivare fino in fondo. Dopo tanti anni, spiega, il segnale più autentico è sentire ancora l’adrenalina: significa essere ancora nel posto giusto.
Quanto ai contenuti, Abete chiarisce che in un programma settimanale è difficile individuare veri e propri filoni. L’obiettivo rimane però chiaro: accendere i riflettori su tutto ciò che viene inspiegabilmente tollerato, ignorato o addirittura normalizzato. I suoi servizi si occuperanno di minori penalizzati da modelli adulti sbagliati, di organizzazioni criminali che prosperano nell’indifferenza generale e di figure senza scrupoli che traggono vantaggio dalla fragilità, dalla malattia o dalla disperazione delle persone. Non mancheranno situazioni tese e finali turbolenti, ma anche risultati concreti, con interventi risolutivi e provvedimenti conseguenti alle inchieste.
Last modified: Gennaio 21, 2026
