Napoli– Nel cuore del centro storico di Napoli, un antico affresco del XVIII secolo è stato riportato alla luce nella piccola chiesa di Santa Luciella, famosa anche per custodire il celebre teschio con le orecchie. La scoperta è avvenuta sotto uno strato di intonaco durante un’indagine visiva della chiesa, che ha messo in evidenza tracce di colore finora sconosciute. Grazie al supporto della Fondazione Banco di Napoli, sono stati avviati i lavori di restauro per recuperare e valorizzare questo pezzo unico del patrimonio artistico partenopeo.
di Marika Ballarò
L’affresco raffigura una croce con la corona di spine e parte di una lancia, simboli della Passione di Cristo, e sotto di esso sono emerse due figure rappresentanti le cosiddette “anime pezzentelle” del Purgatorio. Si tratta di un uomo anziano con le mani al petto, in segno di devozione, e di un monaco, riconoscibile dalla calvizie, con le mani alzate verso il cielo. Entrambi indossano un rosario al collo e sono immersi nel fuoco purificatore, in una rappresentazione tipica del XVIII secolo ma rara nella combinazione con la croce di Passione. Questo ritrovamento conferma l’intensa devozione per il culto delle anime del Purgatorio nella chiesa di Santa Luciella, arricchendo ulteriormente la comprensione della pratica religiosa dell’epoca.
“Durante un servizio fotografico abbiamo notato dei colori sulle pareti e subito abbiamo iniziato a indagare”, racconta Massimo Faella, presidente dell’associazione Respiriamo Arte, che gestisce la chiesa. “Con l’aiuto della Soprintendenza e delle restauratrici abbiamo scoperto i murali e abbiamo lanciato un appello alla città per ottenere i fondi necessari al recupero. La svolta è arrivata grazie a Orazio Abbamonte, presidente della Fondazione Banco Napoli, che ha subito deciso di sostenere il restauro. Durante i lavori sono emerse le due anime del Purgatorio sotto la croce, quasi un messaggio dalle nostre anime pezzentelle”.
La chiesa di Santa Luciella è stata già oggetto di un precedente restauro e resa visitabile grazie all’impegno dell’associazione Respiriamo Arte, nata nel 2013 con l’obiettivo di tutelare e valorizzare il patrimonio artistico della città. La storica dell’arte Bianca Stranieri sottolinea come il successo di questo progetto potrebbe essere un modello per il recupero di altri siti storici, come la vicina chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, anch’essa gestita dai ragazzi dell’associazione.
Last modified: Novembre 3, 2025
